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Pillole di conservazione

#20 – L’olio di noce

L’albero di noce sacro in antico sia a Giove (nome botanico Juglans contrazione di Jovis glans) che a Diana, fornisce legname nobile, foglie dalle virtù curative e un frutto dalle molte qualità. La parte edibile è coperta dal mallo, una polpa ricca di tannini, molto colorante utilizzata in fitoterapia, nella produzione di liquori e nella fabbricazione di inchiostro. La noce è molto nutriente, ricca di vitamine, sali minerali ed è costituita per il 40-50% di olio edibile di buon sapore e profumo con il difetto di irrancidire velocemente. Poichè è un olio siccativo, cioé se esposto all’aria in strato sottile forma una pellicola prima plastica e poi solida, è stato utilizzato in pittura come legante dei pigmenti in alternativa all’olio di lino rispetto al quale è più chiaro e ingiallisce meno. Citato in tutti i trattati di pittura veniva preparato artigianalmente dai singoli artisti per distillazione o, come descrive Leonardo, per affioramento dopo ripetuti lavaggi in acqua.

Ultima modifica: 7 Ottobre 2020