Dal 27.05.2019 la Soprintendenza ABAP del Friuli Venezia Giulia ha adottato su disposizione Ministeriale un nuovo programma informatico di protocollazione dei documenti, il quale non prevede la gestione di documenti cartacei, per cui le istanze dovranno essere inviate digitalmente a
PEC: sabap-fvg@pec.cultura.gov.it
o il alternativa alla
La dimensione massima degli allegati è di 30 Mb per la PEC e di 15 MB per la PEO (con non più 20 file allegati).
A seguito delle modifiche al Codice della Privacy introdotte dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), entrato in applicazione il 25 maggio 2018, il Ministero della Cultura ha adottato specifiche misure di sicurezza e restrizioni sull’utilizzo dei servizi informatici, al fine di garantire la tutela dei dati trattati (vedi la pagina sul Trattamento dei dati).
In particolare, gli uffici di questa Amministrazione non sono autorizzati ad utilizzare servizi di storage o strumenti esterni per il trasferimento di file, quali Dropbox, WeTransfer, Google Drive e analoghi, il cui utilizzo risulta inibito anche tramite il firewall centrale dell’Amministrazione.
Lo scambio in modalità di cooperazione applicativa (artt. 47 e 72 CAD) tra sistemi informatici della Pubblica Amministrazione avviene tramite piattaforme di interscambio, come quelle gestite da INSIEL (in-house del Friuli Venezia Giulia).
Per consentire lo scambio di documentazione di grandi dimensioni, il Ministero della Cultura si è dotato di un proprio servizio di trasferimento file. Tale piattaforma consente l’invio e la ricezione di atti, elaborati progettuali e altra documentazione di notevoli dimensioni, previa abilitazione degli utenti interessati.
La richiesta di accreditamento si può presentare utilizzando il modulo disponibile al seguente link: Modulo di accreditamento al servizio Transfer SABAP-FVG 2025
Una volta compilato, il modulo dovrà essere trasmesso alla Soprintendenza ABAP FVG per il rilascio delle credenziali di accesso.
Resta in vigore il regolamento per l’utilizzo della PEC già pubblicato sul sito istituzionale, che pone dei limiti alle dimensioni dei documenti trasmessi. In caso di allegati particolarmente pesanti, si suggerisce di inviarli a parte su supporto digitale (es. CD, USB) insieme ad una copia della nota di trasmissione, che dovrà comunque essere inviata per PEC per l’acquisizione al protocollo.
Saranno ammesse in formato cartaceo solo eventuali copie di cortesia, che dovranno in ogni caso trovare corrispondenza in documenti in formato digitale regolarmente inviati via PEC.
La consegna potrà avvenire dal lunedì al venerdì esclusivamente dalle ore 08:00 alle ore 14:00.
MODALITA’ CONSEGNA DOCUMENTAZIONE DI SCAVO
Restano in vigore le linee guida per la consegna della documentazione di scavo archeologico e delle VIARCh, per la quale sarà necessaria sia la spedizione via PEC della nota di accompagnamento e degli allegati sia la consegna di una copia cartacea di cortesia con relativo/i cd/dvd. In merito alla redazione della documentazione si rinvia alle linee guida stabilite dalla Scrivente.
Si rammenta che in nessun caso si può prescindere dall’inserimento della documentazione informatizzata all’interno del sistema RAPTOR, di cui dovrà essere prodotta ricevuta dell’effettiva registrazione insieme con la consegna della documentazione.
Software RAPTOR – Ricerca archivi e pratiche per la tutela operativa regionale
NUOVE MODALITA’ DI APPLICAZIONE DELLA MARCA DA BOLLO
Tutte le istanze presentate dai privati devono essere corredate da marca da bollo. In conformità con la Legge n. 71 del 24 giugno 2013 (G. U. 147 del 25.06.2013), l’importo della marca da bollo per la presentazione delle richieste è pari a € 16,00.
L’assolvimento dell’obbligo del sigillo telematico (ex marca da bollo) potrà avvenire con le seguenti modalità di legge:
- può essere resa dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui il richiedente attesta, sotto la propria personale responsabilità, ai sensi del d.P.R. 445/2000, di aver ritualmente assolto al pagamento dell’imposta in questione indicando tutti i dati relativi all’identificativo della marca. Tale dichiarazione deve essere corredata di copia del documento d’identità del dichiarante. La domanda in originale, recante le 2 marche da bollo annullate, devono essere conservate agli atti del richiedente per eventuali controlli da parte dell’Amministrazione;
- il mittente dell’istanza trasmessa via PEC, nel caso sia già in possesso di una specifica autorizzazione ottenuta dall’Agenzia delle Entrate per assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale, ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 642/1972, dovrà riportare sugli atti e documenti da presentare, il modo di pagamento e gli estremi dell’autorizzazione: “Imposta di bollo assolta in modo virtuale su autorizzazione n. _____, rilasciata da _______, il __/__/_____”).
- se invece il mittente della PEC non è autorizzato dall’Agenzia delle entrate al pagamento virtuale, la marca da bollo potrà essere consegnata materialmente agli uffici facendo riferimento all’oggetto della pratica.
Non sono soggette all’imposta di bollo le eventuali “lettere di sollecito” di precedenti istanze in quanto quest’ultime rivestono carattere di segnalazione
Ultima modifica: 10 Agosto 2026
